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Una svolta con le analisi "fai da te" Via libera
dopo la sentenza della Cassazione. In Piemonte sono già attrezzati
Sarà una piccola rivoluzione o una novità che non
riuscirà a conquistare la fiducia dei cittadini? Una recente sentenza
della Cassazione (n.39087/01) dà il via libera alle analisi del
sangue in farmacia: colesterolo, glicemia e trigliceridi si potranno,
quindi, tenere sotto controllo rivolgendosi alla farmacia sotto casa.
Per il Piemonte - grazie ad accordi di categoria - si tratta di una realtà
già consolidata da qualche anno, ma il timore di incappare in vicende
giudiziarie e sanzioni, ha frenato i farmacisti di gran parte del Belpaese.
"Entro un anno, un anno e mezzo - assicura il vicepresidente di Federfarma
Franco Caprino - le farmacie italiane entreranno a pieno servizio".
Risposta immediata, costi lievemente ridotti (se confrontati con i prezzi
delle analisi fatte privatamente, a meno che non siano prescritte dal
medico di base) e possibilità di effettuare i controlli anche di
domenica e durante le festività sono i punti di forza del nuovo
servizio. "Finalmente - continua Caprino - la magistratura ci ha
allineati alla realtà degli altri paesi europei". Sul fronte
dell'attendibilità, i test veloci non hanno nulla da invidiare
alla precisione di quelli di laboratorio, assicurano i camici bianchi.
Si tratta di kit semplici e precisi, sostengono, dotati di dispositivi
d'autocontrollo. Dal canto loro, gli analisti biologi guardano non troppo
convinti la novità: "E' come paragonare una Cinquecento ad
una fuoriserie - sostiene Vittorio Cavaceppi dell'Anisep, associazione
di categoria - i macchinari utilizzati in laboratorio non sono certo paragonabili
a quelli di farmacia". I test "fai da te", sempre secondo
Cavaceppi, diventano un'importante risorsa per i piccoli centri e le farmacie
rurali: già in centri di media grandezza, i laboratori d'analisi
sono tanto numerosi "che diventa indifferente rivolgersi alla farmacia
piuttosto che al laboratorio, quello che fa la differenza - conclude Cavaceppi
- è la possibilità che offre il laboratorio di rilevare,
ad esempio, non solo il tasso del colesterolo, ma anche la cosiddetta
frazione familiare", cioè l'analisi di precisione. Per quanto
riguarda il conflitto di professionalità, non ci sono problemi:
sarà il cliente ad effettuare materialmente il prelievo della goccia
di sangue per effettuare l'analisi. "Un servizio interessante, se
inquadrato nella giusta ottica", è il parere di Angelo Fusco
del dipartimento di medicina interna dell'Università di Tor Vergata.
"Per un controllo di routine non avrei dubbi a rivolgermi alla farmacia
sotto casa serve però un accurato controllo dei macchinari, il
cui margine d'errore accettabile si aggira attorno al 10/15%, va da sé
che per la lettura e l'interpretazione delle analisi ci si dovrà
rivolgere ad un medico".
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