Prevenzione slogan dell'anno
Vaccini, screening e diagnosi precoci Lento avanzamento della ricerca, ma serve più spazio al merito iniziando dalla qualità nelle università. Prendersi cura di sé
di Mariapaola Salmi
Sarà un anno di transizione, di attesa su temi forti e spinosi quali il futuro della ricerca e dei ricercatori. Perché se in tutta la medicina è tangibile un lento seppur costante divenire è indubbia la limitatezza di investimenti e la drammatica scarsezza di competitività. "In alcuni settori la ricerca è avanzata, certo, ma si tratta di piccola e media industria soprattutto biotecnologica", dice Claudio Bordignon, membro dell'European Researche Counsil, "bisogna far aumentare i finanziamenti del privato, poco incentivato, e bisogna investire di più sul pubblico ma in modo qualitativo".
L'Erc ha stanziato 7,5 miliardi di euro per la ricerca informatica e biologica, sono arrivate 9 mila domande da tutta Europa, 1.600 dalla sola Italia. "Questo significa che la situazione è disperata, i nostri ricercatori non hanno alternative, bisogna creare regole certe, incentivare chi investe, far posto alla meritocrazia", commenta Bordignon.
Il cambiamento deve partire dalle università. "Il problema non è modificare i concorsi", afferma Franco Cuccurullo, rettore dell'Università di Chieti-Pescara e presidente del Consiglio superiore della sanità, "le università devono trovare standard qualitativi interni, creare l'abito scientifico dei ricercatori e attribuire risorse a quei ricercatori in grado di assicurare quegli standard".
Reclutamento per merito, guadagno del ricercatore e produzione sono i punti che consentiranno il salto culturale della nostra ricerca. Malgrado le inevitabili contraddizioni legate alla cronica carenza di soldi e ai nuovi tagli, le novità non mancheranno anche con qualche chiaro-scuro. Si presterà attenzione sempre maggiore alla prevenzione primaria grazie agli screening e alla diagnostica non invasiva. La chirurgia robotica avanzerà a grandi passi tanto che la rivoluzione annunciata potrebbe modificare profondamente la cardiochirurgia, la chirurgia oculistica, cerebrale e vascolare. L'introduzione della profilassi vaccinale contro il papillomavirus porterà a cambiamenti importanti i cui risultati si potrà iniziare a valutare, in termini di salute femminile, nell'ultima parte del 2008.
Proseguiranno le sperimentazioni e le applicazioni con le staminali, migliorerà la terapia dei tumori per i quali si avrà a che fare con farmaci e tecniche sempre meno tossiche e sempre più individuali.
dal supplemento salute de la repubblica
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