Muoviti, il tuo fisico ti ringrazierà

Al via la campagna Unieda a favore dello sport per over 50. Il reumatologo: "Protegge le articolazioni"

Muoversi. Sembra facile, ma dopo i 50 anni ogni scusa potrebbe essere buona - e più di una volta lo è - per giustificare la sedentarietà: dalla mancanza di tempo, ai dolori articolari, che con il passare degli anni diventano sempre più frequenti.
Da una recente indagine sulle abitudini sportive degli over 50, promossa da Unieda, l'Unione Italiana di Educazione degli Adulti, e condotta su un campione di 1000 persone appartenenti a 9 regioni italiane, emerge però un dato confortante: oltre la metà degli italiani ultracinquantenni (il 52,7 per cento) fa sport più di una volta alla settimana, soprattutto in palestra (40 per cento) e all'aria aperta (37 per cento), ma anche in piscina (16,1 per cento) o a casa propria (6,3 per cento), convinto di ricavarne benessere. L'attività preferita? Per il 20 per cento degli intervistati è la ginnastica posturale, seguita dalla ginnastica dolce, dalle camminate a passo svelto e dal nuoto. Circa il 40 per cento si affida a un istruttore, mentre il 35,5 per cento conta solo sulle proprie forze e preferisce l'attività "fai da te".
C'è però il rovescio della medaglia: il restante 47,3 per cento è refrattario a qualsiasi attività fisica. Il 33 per cento delle persone coinvolte nell'indagine non ha mai fatto sport e il 13,8 per cento ci ha rinunciato per motivi diversi. "Chi non si muove, rischia però di compromettere seriamente la salute, non solo per l'aumento del rischio di malattie cardiovascolari, di obesità e diabete, ma anche per il peggioramento dello stato articolare". avverte Giovanni Minisola, direttore della Divisione di Reumatologia dell'Ospedale San Camillo di Roma. "La mancanza di movimento porta a un aumento di rigidità articolare nelle persone affette da malattie reumatiche, quasi sei milioni nella penisola, mentre, al contrario, rafforzare la muscolatura con l'esercizio fisico regolare protegge le articolazioni. Non è mai troppo tardi per decidere di iniziare a muoversi, così come non è necessario imporsi prestazioni atletiche: può bastare una passeggiata ogni giorno per almeno 30 minuti, oppure andare a comprare il giornale all'edicola più lontana. Ma attenzione, prima di cominciare è sempre consigliabile rivolgersi al medico per farsi indicare l'esercizio fisico più adatto, che tenga conto del disturbo osteoarticolare".
Ma che cosa si può fare quando il dolore impedisce il movimento? "In questo caso", continua Minisola, "è consigliata la terapia con farmaci antiinfiammatori, dando la preferenza a quelli più sicuri per l'apparato gastrointestinale, come i Coxib. Una volta risolto il dolore, è però bene riprendere subito il movimento. Le linee guida attuali sulla terapia delle malattie reumatiche (la più frequente è l'artrosi) parlano chiaro: per curarsi ci vogliono certamente i farmaci, ma tra gli interventi non farmacologici è prevista anche l'attività fisica".
Proprio per incoraggiare il movimento e promuovere una maggiore conoscenza sulle malattie reumatiche è appena partita la campagna nazionale "Muoviti Muoviti", che prevede incontri in 11 città italiane nelle sedi locali Unieda. Gli incontri vengono tenuti da un reumatologo e da un insegnante di Uptesport, l'associazione sportiva dell'Università Popolare di Roma. "A questo punto", osserva argutamente Gianni Rivera, che di questa campagna è testimonial, - per i "fondamentalisti" della sedentarietà diventa sempre più difficile trovare scuse plausibili alla loro pigrizia".

di Brigida Stagno

dal supplemento salute de la repubblica

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