Dormite bene sarete snelli

Così il sonno aiuta a controllare la fame L'alternanza tra riposo e veglia è regolata dagli stessi ormoni dell'appetito Trascorrere nottate tranquille contribuisce a farci alimentare agli orari corretti, senza eccessi e a mantenere la linea

da www.la repubblica.it supplemento salute

Chi magro vuole apparire...bene deve dormire. Dalle modelle a chi è uso agli scioperi della fame, alcuni già conoscono questo segreto per ridurre lo stimolo della fame. L'aiuto che, a suon di ormoni, il buon sonno può apportare al mantenimento della forma fisica è stato dimostrato recentemente da più studi. La chiave sta nello stretto legame tra il sonno e la produzione delle sostanze che governano il senso dell'appetito.
"Durante il sonno avviene infatti il normale rilascio di leptina", spiega Luigi Ferini Strambi, presidente Associazione italiana medicina del sonno, "l'ormone che dà all'organismo il comando di sazietà e che viene secreto in modo normale solo se si dorme bene. Il meccanismo è a livello dell'ipotalamo: la leptina prodotta dagli adipociti, dalle cellule adipose cioè presenti in vari punti dell'organismo, attraverso impulsi che arrivano ai nuclei dell'ipotalamo, stimola il senso di sazietà, inibendo il rilascio di grelina, prodotta invece dallo stomaco, responsabile del senso di appetito".
Al contrario, dormire poco e male altera il giusto rilascio di leptina, ne inibisce la produzione a favore della grelina e aumenta la sensazione di fame. "Ciò avviene indipendentemente dalla quantità e della qualità del cibo assunto: anche se abbiamo mangiato poco col sonno bilanciamo il senso di appetito. Non a caso chi ha disturbi alimentari mangia spesso di notte", prosegue l'esperto. Del resto chi non ha sperimentato almeno una volta nella vita notti insonni con spuntini improvvisati?
"Questo meccanismo dormire-senso di sazietà", dice Ferini Strambi, "è importante perché è un effetto che non si limita solo alla notte ma si prolunga per tutto il giorno, quindi rimanda a un equilibrio più generale e duraturo. Infatti il rispetto degli orari del sonno fa parte dei trattamenti e delle strategie contro obesità e soprappeso. Del resto gli ultimi studi epidemiologici hanno visto che alla progressiva riduzione negli ultimi 20 anni delle ore di sonno è corrisposto un aumento dell'indice di massa corporea, del peso".
Non finiscono qui i danni del dormire male in qualche modo collegati all'alimentazione. "Dormire male non inibisce il cortisolo e causa il minor funzionamento dell'insulina e la maggior facilità a sviluppare il diabete" conclude Ferini Strambi. Chiariscono però gli esperti che la buona qualità del dormire non significa solo un numero di ore adeguate, ma distribuite nel modo giusto, con un orario di addormentamento cioè che tenga conto che il maggior rilascio dell'ormone pro-sonno avviene tra le 23 e le 3 di notte, e la cura di eventuali alterazioni e di disturbi del sonno.

Farmacia dott. Avataneo via Trieste 18, 09047 Selargius (CA) tel +39 070 848127 fax +39 070 8488256 e-mail info@farmav.it