È " guerra" alla contraffazione dei farmaci

da www.la repubblica.it supplemento salute

Nel migliore dei casi sono inutili. Nel peggiore dannosi, pieni di sostanze tossiche impiegate per farli somigliare, nel colore, a quelli "veri".
Parliamo dei farmaci contraffatti il cui traffico illegale rappresenta il 10 per cento del mercato globale dei medicinali. Sono cardiovascolari, anti-Aids, antidolorifici, antimalarici, ormoni, antibiotici. In area Ocse si acquistano principalmente sul web. Ma nei paesi poveri, privi di sistemi sanitari e controlli su importazione, produzione e commercializzazione delle medicine, anche in farmacia o per strada. Nei giorni scorsi si sono riuniti a Roma, su invito dell'Oms e dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), agenzie governative e non governative provenienti da tutto il mondo, associazioni internazionali di medici e pazienti e i rappresentanti dell'Interpol, per trovare una strategia comune per contrastare la contraffazione farmaceutica. Una "riunione" durante la quale è nata "La carta di Roma".
La contraffazione - sottolinea il neo-nato documento - è un crimine vile che mette a rischio la vita degli esseri umani. I governi dovranno adeguare leggi e sanzioni alla sua gravità, sensibilizzare la popolazione, assicurare sistemi di vigilanza. Allo scopo l'Oms istituirà una taskforce internazionale, Impact, che funzionerà sulla base di istituzioni, agenzie, istituti di ricerca già esistenti (per esempio in Italia l'Istituto Superiore della Sanità, l'Aifa...), che supporteranno, anche tecnicamente, i policy makers del mondo nella lotta alla contraffazione.
Un fenomeno che in Italia, fortunatamente, ha dimensioni ridotte. "Siamo protetti da un sistema sanitario e da meccanismi di controllo che seguono il farmaco dalla produzione al bancone" ha spiegato Nello Martini, direttore generale dell'Aifa: "La filiera delle nostre medicine è controllata con un codice gestito attraverso un sistema informatico. I nostri farmaci sono sicuri, e lo sarebbero anche se venissero venduti al supermercato". "Il mercato del farmaco contraffatto in Italia è sotto della media mondiale del 10 per cento" concorda Emilio Borghini, comandante dei Nas, "Ma sul web il fenomeno ha una entità maggiore. Ci stiamo lavorando". Gli effetti della contraffazione sulla salute e sul mercato ufficiale sono "difficile da quantificare, perché lo sfondo più frequente di questo crimine sono i paesi nei quali la raccolta dei dati è complicata", hanno spiegato Howard Zucker, vicedirettore dipartimento del farmaco dell'Oms e Harvey Bale, dell'Associazione internazionale dei produttori dei farmaci. "Ma abbiamo esempi che rendono l'idea". Per citarne alcuni: 89 adulti ad Haiti nel '95 e 30 bambini nel '98 in India morti per uno sciroppo al paracetamolo colorato con antirefrigeranti per motori, 2500 decessi in Niger nel '95 per falsi vaccini antimeningite, 30 decessi in Cambogia nel '99 per una partita di antimalarici a base di sulfadoxina-pirimetamina spacciati per artusenato. E per concludere: 5000 confezioni di falso tamiflu intercettate in Gran Bretagna all'inizio dell'anno. (tina simoniello)

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