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Rilanciare
i farmaci generici
Dal supplemento salute di repubblica.it
I farmaci generici, costo
medio del 30% in meno degli equivalenti di marca,
rappresentano uno strumento significativo per il taglio
dei costi della sanità ma in Italia il loro
mercato fatica a decollare. Nel nord Europa questi
farmaci hanno avuto una diffusione alta (36% in Germania)
sul totale del mercato, mentre nel nostro Paese il
consumo è al 2,7%.
Lincentivazione delluso dei generici,
dunque, può considerarsi unefficace politica
per scaricare su prodotti esistenti le esigenze di
controllo di bilancio e riservare il surplus del consumatore
per pagare prodotti innovativi. In questa direzione
si muove la ricerca di farmacoeconomia di Fabio Pammolli,
dellUniversità di Firenze che analizza
gli interventi che possono sostenere lo sviluppo di
questo settore e suggerisce ladozione di misure
volte a scongiurare «che lapplicazione
meccanica del criterio del rimborso al prezzo minimo
possa indurre effetti negativi in termini di qualità
e purezza delle materie prime o sostenere ladozione
di pratiche anticoncorrenziali di dumping e di prezzo
di esclusione, con effetti contrari a quelli auspicabili».
«I Paesi che presentano maggiore penetrazione
sul mercato di generici», conclude Pammolli
nel corso dellultimo convegno romano indetto
per il rilancio dei "generici", «sono
quelli che da più tempo hanno adottato politiche
coordinate basate su 5 criteri: controllo della spesa
farmaceutica; effettività; equità; efficienza;
innovazione».
«Questa ricerca» dice Gerd Lehmann, managing
director marketing & sales di Ratiopharm International,
nota azienda produttrice di generici «ci aiuterà
a capire quale strada seguire e quali errori evitare».
(laura cappozzo)
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