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Dagli Stati
Uniti viene lanciato un nuovo allarme sui pericoli
per la salute causati dal fumo: le donne che non si
astengono dalla sigaretta sono a rischio infertilità
e possono andare incontro ad una menopausa precoce.
Secondo quanto riportato dalla rivista scientifica
"Nature Genetics", i ricercatori del "Massachusetts
General Hospital" hanno individuato una relazione
diretta tra il fumo e la perdita prematura delle capacità
riproduttive nelle donne.
Il colpevole non sarebbe il tabacco in sé,
ma alcune sostanze chimiche utilizzate nella preparazione
delle sigarette, le quali durante la combustione sprigionano
particolari idrocarburi aromatici policiclici, denominati
"Pahs", in grado di combinarsi al recettore
"Ahr" presente negli ovuli.
Una combinazione estremamente deleteria per la fertilità
femminile, poiché mette in azione nel nucleo
degli ovuli il gene "Bax", cioè il
"mandante" dell'ordine di autodistruzione
che le ovaie impartiscono alle cellule. In altre parole,
aspirando le sostanze generate dal fumo della sigaretta
si innesca un meccanismo complesso (simile ad un effetto
domino) il cui risultato finale è il "suicidio"degli
ovuli.
Gli scienziati statunitensi hanno studiato questo
meccanismo prima direttamente nell'organismo di cavie
da laboratorio, e in seguito impiantando ovuli umani
sotto la pelle dei topi, verificando in entrambi i
casi la pericolosità delle sostanze "Pahs".
La scoperta dei ricercatori del "Massachusetts
General Hospital" dà una spiegazione scientifica
ad un dato statistico già rilevato negli Usa,
il quale
aveva messo in guardia su una corrispondenza tra menopausa
precoce e abuso di sigarette nelle donne statunitensi.
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