Allergie in due tempi adesso c’è una cura
Dal supplemento salute di repubblica.it


Quando si è allergici non c’è solo il problema degli starnuti e di quel fastidioso prurito che, secondo gli allergeni, colpisce gli occhi, il naso, la cute ecc. In ogni allergia a questa prima reazione ne segue un’altra, di tipo infiammatorio, che permane a lungo, anche in assenza di sintomi. Per questo è importante poter disporre di farmaci capaci di contrastare non solo la fase "istaminica" iniziale, della reazione allergica ma altresì la successiva fase infiammatoria ed evitare in tal modo il progredire della malattia allergica. Di qui l’interesse per due farmaci recentemente sintetizzati, appartenenti alla categoria degli antistaminici, la desloratadina e la levocetirizina, derivati rispettivamente dalla loratadina e dalla cetirizina, già vantaggiosamente utilizzati da alcuni anni. Per il più ampio campo d’azione e per le più specifiche e migliorate attività cliniche potrebbero essere definiti di "terza generazione" e mentre la prima è già in commercio nel nostro paese, per la levocetirizina si prevede la commercializazione tra alcuni mesi.
Se ne è parlato recentemente al Congresso "Allergologia ed Immunologia Clinica" che si è tenuto in Rapallo, mettendone in luce gli ampliati meccanismi d’azione e gli ulteriori vantaggi nell’uso clinico, confortati da studi sperimentali rigorosi.
Oltre ad una indiscussa tollerabilità circa gli effetti collaterali e ad un dimostrato controllo dei sintomi congiuntivali, del prurito oculare, della lacrimazione, e dei disturbi nasali quali solletico, secrezione, sternuti e quant’altri, questi farmaci sono apparsi efficaci nel ridurre un sintomo spesso ribelle e difficile da controllare come la congestione nasale e la correlata, ostruzione del flusso aereo nasale: i risultati sono sovrapponibili all’impiego dei decongestionantisimpaticomimetici, peraltro sconsigliati per un uso prolungato.
La rinite è strettamente correlata all’asma allergica, come due aspetti clinici di un’unica patologia: tanto che il 75/80% degli asmatici presentano rinite allergica, e per contro il 45/50% dei soggetti con rinite allergica segnalano disturbi asmatici.
Le recidive di una rinite possono portare ad un peggioramento della condizione asmatica, mentre una oculata terapia della rinite può indurre un miglioramento della condizione asmatica. Recenti studi presentati a Rapallo hanno evidenziato l’efficacia degli antistaminici nelle forme lievi persistenti di asma allergica stagionale, specie se associata a rinite allergica, ed in quelle indotte da esercizio fisico. L’associazione inoltre di desloratadina con montelukast (un prodotto che antagonizza gli effetti dei leucotrieni, utilizzato nell’asma) ha dimostrato una maggior efficacia rispetto alla somministrazione isolata dei due farmaci nel miglioramento dei sintomi e della qualità di vita, nonché nella riduzione dell’uso di farmaci antiasmatici broncodilatatori, in pazienti con asma allergica lieve persistente.
Pertanto data la perfetta tollerabilità, la mancanza di effetti cardiovascolari e di interazioni farmacologiche questi nuovi antistaminici sembrano particolarmente efficaci e indicati non solo per la loro capacità di bloccare gli effetti dell’istamina, ma anche per una ulteriore e più ampia capacità antiflogistica della reazione allergica, che ne allarga l’utilizzo nel controllo globale della malattia allergica e quindi nella gestione del paziente.
* Primario Emerito di Allergologia, Genova

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