Lenti a contatto a lunga durata, grazie al selenio
Da saluteitalia.net

Grazie a un sottilissimo rivestimento di selenio, le lenti a contatto non hanno più bisogno della manutenzione quotidiana. Anzi, possono essere indossate per due anni di seguito". Chi parla è Ted Reid, ricercatore al Centro di scienze della salute della Tech University del Texas, Stati Uniti. "Perché il rivestimento uccide i batteri e protegge gli occhi dal rischio di infezioni, senza ricorrere alle classiche operazioni di pulizia". Il selenio è un minerale presente in molti alimenti, e che ha un ruolo importante nella regolazione del sistema immunitario. Insieme a un gruppo di collaboratori, Reid ha sperimentato la sua idea in laboratorio, applicando le lenti al selenio agli occhi di alcuni conigli. "Gli animali le hanno indossate per due mesi, e non abbiamo riscontrato effetti collaterali", racconta Reid. "Si tratta di un meccanismo naturale che il nostro organismo usa per uccidere i batteri. Ecco perché sugli animali ha funzionato, proteggendo i loro occhi". Il rivestimento è molto sottile, specificano i ricercatori americani, e non interferisce con la capacità delle lenti a contatto di lasciar passare ossigeno, né tanto meno con l'effetto correttivo sulla vista. "Inoltre, il selenio è facilissimo da applicare: basta immergere le lenti nella soluzione e lasciarle a bagno per pochi minuti", precisa Reid. "Stando ai nostri test, il rivestimento rimane inalterato per almeno due anni. Chiaramente, saranno necessari ulteriori studi e conferme prima di poter applicare la stessa tecnica all'uomo". La notizia però ha suscitato qualche perplessità tra gli esperti, e non tutti condividono l'entusiasmo del team americano. "Anche se la pellicola al selenio funzionasse davvero come descritto, non ci sentiamo di consigliare l'uso protratto di lenti a contatto per oltre 30 giorni, e per diversi motivi", è stato il commento di Nathan Efron, direttore of the Centro europeo per la ricerca in materia di lenti a contatto che ha sede presso l'Istituto di scienze e tecnologie dell'università di Manchester, in Inghilterra. "Soprattutto perché la formazione di residui organici richiede che le lenti vengano periodicamente sostituite.