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Medicine alternative: in arrivo una legge che regolamenta
il settore
Da e-salute.it
Propoli e salice per contrastare tosse
e raffreddore
Sempre più italiani, soprattutto donne del nord Italia, ricorrono
alla medicina alternative. I più recenti dati dell'Istat parlano
di 9 milioni di italiani alle prese con le nuove cure: dal 1991 al '99
la quota di persone che le utilizzano è raddoppiata.
L'omeopatia, fa la parte del leone: ha triplicato i suoi appassionati
rispetto al '91. Sono le donne a chiedere di più questo tipo di
cure, 5 milioni e mezzo contro i 3 milioni e mezzo di uomini. Sono informate
e influenzano con la loro scelta
anche le terapie familiari, soprattutto quelle dei bambini.
Tra i più piccoli è sempre la terapia omeopatica la preferita.
Ne fanno uso per lo più i bambini dai 3 ai 5 anni, in tutto circa
il 10,4 per cento della popolazione infantile in quella fascia di età.
Passando al titolo di studio, omeopatia, massaggi, agopuntura, fitoterapia,
hanno avuto più successo tra i laureati o i diplomati. Al nord
quasi un italiano su 4 le utilizza al centro 1 su 6, al sud 1 su 15.
Nel complesso però le terapie non convenzionali,
secondo uno studio del Censis, sembrano essere gradite a molti italiani.
Il 39,8 per cento delle persone ha infatti espresso un giudizio positivo
su almeno un tipo di queste cure, solo il 23,1 per cento le ha definite
non utili. Risulta anche alto il livello di soddisfazione di chi ha scelto
questi trattamenti. Chi ne ha fatto uso ritiene utile questa terapia nel
91 per cento dei casi.
Sempre secondo il Censis la grande maggioranza di italiani non ha dubbi:
i medicinali delle cure alternative dovrebbero essere gratuiti, ma non
sono pochi coloro che nutrono dubbi sulla loro sicurezza. Questi prodotti,
affermano, andrebbero controllati di più.
Per quanto riguarda l'aspetto legislativo non è
ancora dietro l'angolo, ma forse non è nemmeno più un miraggio
la legge che dovrebbe disciplinare l'universo delle medicine non convenzionali.
Alla Camera continua infatti il lavoro del Comitato ristretto della Commissione
Affari Sociali che, sta procedendo a una lunga serie di audizioni con
tutti i soggetti a vario titolo interessati all'argomento.
Entro il prossimo gennaio potrebbe essere organizzato un convegno che
sottoporrà il testo di legge al giudizio delle categorie interessate.
Intanto cresce il numero dei fautori delle erbe come alternativa ai medicinali.
Secondo Piergiorgio Pietta, dell'Istituto di Tecnologie
Biomediche del Cnr di Milano, propoli, salice, sambuco, rosa canina possono
aiutare a contrastare tosse, mal di gola e raucedine che anticipano l'arrivo
dell'influenza. La propoli, ad esempio, combatte la crescita di microrganismi
responsabili delle infezioni respiratorie, ed è quindi indicata
nei casi di tosse, tracheiti, mal di gola e raucedine;
La lista delle piante naturali anti-influenza è piuttosto ampia
e comprende anche la spirea e il salice, che contengono sostanze molto
simili all'acido acetilsalicilico (il principio attivo dell'aspirina)
e servono a contrastare la febbre. La rosa canina, inoltre, è ricca
di vitamina C, e insieme all'echinacea è utile nella prevenzione,
per aumentare le difese immunitarie.
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