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Allergie: identificati nuovi "colpevoli"
da www.ministerosalute.it di maggio
Ha portato all'identificazione di nuovi superallergeni,
fattori responsabili delle malattie allergiche, lo studio condotto nella
divisione di Immunologia clinica e Allergologia dell'Università
Federico II di Napoli, diretta dal prof. Gianni Marone.
La causa delle malattie allergiche era, finora, comunemente ricercata
in fattori ambientali, come alcuni derivati di polveri domestiche od allergeni
derivanti da piante e alberi.
Illustrando il risultato della ricerca, che verrà presentata nel
corso del XXI congresso dell'Accademia europea di Allergologia e Immunologia
clinica, a Napoli dal primo al 5 giugno, il prof. Marone ha spiegato che
gli allergeni ambientali o domestici attivano solo una percentuale spesso
trascurabile di cellule immunitarie, che sono quelle responsabili della
sensibilizzazione allergica.
"Viceversa, i superallergeni da noi identificati per la prima volta
- ha detto Marone - hanno la capacità di attivare circa il 50%
del sistema immunitario. Il fenomeno, inoltre, può verificarsi
anche alla prima esposizione ad un agente scatenante e questo spiega molte
reazioni allergiche a farmaci o ad altre sostanze assunte per la prima
volta".
"Il primo superallergene che abbiamo identificato - ha continuato
Marone - è prodotto in piccole quantità nei soggetti normali
dal fegato e lo abbiamo chiamato proteina Fv. Quando un'infezione virale
altera la funzionalità di alcune cellule del fegato, questa sostanza
viene prodotta in quantità superiore e determina quei fenomeni
allergici che, ad esempio, è possibile osservare anche nelle fasi
iniziali di alcune epatiti virali".
Si tratta, comunque, di un meccanismo generale: sono molti i virus che
possono indurre la formazione di superallergeni endogeni. Secondo Marone
la scoperta potrebbe chiarire anche le cause dell'asma bronchiale cosiddetta
intrinseca e di orticarie che finora non avevano trovato una spiegazione.
Individuati questi superallergeni, il ricercatore auspica l'identificazione,
in un prossimo futuro, di meccanismi idonei a bloccarli.
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